Comunicati Stampa

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10 febbraio 2020

Il presidente di Mobit Giuseppe Gori replica a stretto giro alle dichiarazioni del presidente di Autolinee Toscane Bruno Lombardi

Il presidente di Mobit Giuseppe Gori replica a stretto giro alle dichiarazioni del presidente di Autolinee Toscane Bruno Lombardi, ribadendo che È FALSO AFFERMARE CHE LA VICENDA GIUDIZIARIA È CHIUSA QUANDO INVECE NESSUN GIUDICE SI È ANCORA PRONUNCIATO SUL SECONDO PEF PRESENTATO DA AUTOLINEE TOSCANE CHE PRESENTA VARIE ASPETTI DI PERPLESSITÀ, PRIMO FRA TUTTI L’INCORENZA CON L’OFFERTA TECNICA E L’INSOSTENIBILITÀ FINANZIARIA.

Su questi temi il primo giudice in assoluto sarà il TAR della Toscana che si esprimerà a seguito dell’udienza del 26 febbraio prossimo, come lo stesso Lombardi ricorda nel proseguo della sua dichiarazione. Mobit ricorda inoltre che tutti gli aspetti qualitativi che caratterizzano la propria offerta tecnica sono risultati superiori a quella di AT, come certificato dal miglior punteggio ottenuto in gara. Quindi nel caso Mobit risultasse aggiudicatario della gara dopo le sentenze il miglioramento qualitativo del servizio per nuovi autobus, tecnologie e innovazione, sarebbe maggiore di quello offerto da AT.

Infine Mobit ribadisce che la proposta di procedere al subentro del soggetto definitivamente vincitore, Mobit o Autolinee Toscane che sia, ricorrendo alla modalità della cessione di rami azienda è fatta nell’interesse dell’utenza e della continuità del servizio ed È PIENAMENTE LEGITTIMA COLLOCANDOSI A VALLE DELLA GARA.

Il Presidente di Mobit

Giuseppe Gori